La nuova normativa antincendio è entrata in vigore nel Settembre 2019 e prevede molte novità in tutti gli aspetti di questo settore. Nel dettaglio si tratta della nuova normativa antincendio UNI 11224/2019 riferita al "Controllo iniziale, sorveglianza, controlli periodici, manutenzione e verifica impianti di rivelazione incendi".

Questa norma sostituisce la precedente UNI 11224/2011 ed introduce una serie di importanti novità, che prevedono molti cambiamenti dal personale tecnico che si occupa dei controlli, al prodotti non più reperibili alle verifiche in generale.

Di seguito analizziamo brevemente i principali cambiamenti.

Il tecnico qualificato diventa tecnico manutentore

Nella nuova normativa antincendio è previsto il cambiamento dei requisiti della figura professionale che diventa competente e qualificata. L'attestazione e la frequentazione continuativa a corsi di formazione, attività ed esercitazioni presso Associazioni, Enti o Aziende di settore contribuiscono a qualificare il personale e di conseguenza le aziende che possono comprovare la propria competenza saranno privilegiate in fase di assegnazione rispetto ad altre che non possono dimostrare queste formazioni.

Prodotti non più reperibili sul mercato

La nuova normativa antincendio UNI 11224/2019 prevede che in caso di mancanza di disponibilità di parti di ricambio (prodotti fuori produzione, irreperibilità del costruttore, mancanza di tecnologia adeguata o compatibile) bisogna segnalarlo subito. Di conseguenza, l'impianto va considerato come "non più assoggettabile a manutenzione" e si dovrà procedere con il rifacimento dell'intero sistema.

Cosa prevede la nuova normativa antincendio per la metodologia di controllo periodico

La nuova normativa antincendio  prevede anche la modifica della procedura per eseguire il controllo funzionale del sistema e nello specifico è cambiata la percentuale dei rivelatori su cui eseguire tali prove:

- fino a sei anni di vita dell'impianto, ad ogni verifica semestrale devono essere eseguiti test funzionali del 25% dei rivelatori di fumo installati. Questo significa che in un anno solare si controlleranno solo il 50% dei rivelatori anziché il 100% come previsto dalla precedente norma e quindi ci sarebbe un risparmio per i clienti.

- dal 7° al 12° anno, le prove ad ogni verifica semestrale saranno estese al 50% dei rivelatori di fumo installati

- dopo il 12° anno i rivelatori saranno sottoposti a "Prova Reale" come descritto nella norma UNI 11224/2019 e si proseguirà ad effettuare controlli periodici del 100% dei dispositivi nel corso dell'anno.

- per i dispositivi convenzionali, cioè senza monitoraggio delle condizioni di manutenzione, ad ogni verifica semestrale devono essere eseguite verifiche sul 100% dei rivelatori installati.

- al 13° anno l'intero sistema va sottoposto a Verifica Generale.

Per concludere, si ricorda che il rispetto dell norme CEI/UNI garantisce il rispetto della regola d'arte e quindi consente che, in caso di sinistro, le eventuali responsabilità siano adeguatamente supportate da un regolare comportamento circa l'adempimento delle attività previste dalla legge, quindi è molto importante rispettare la nuova normativa antincendio UNI 11224/2019.

La ditta Stei srl collabora con Tecnofire di cui è installatore specializzato.

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